Il tempo, la memoria


E. Montale: La Casa dei doganieri
Novembre 20, 2007, 5:29 pm
Archiviato in: lettere

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.
Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.
Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende…)
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.

 

Ragazzi, dopo aver introdotto a lezione ” Il tempo come rievocazione nostalgica del passato” e dopo aver letto e commentato in classe L’ Idillio maremmano di Giosuè Carducci chiedo a voi come compito a casa quindi on-line di parafrasare il testo poetico e cercare punti in comune, dove ce ne fossero, tra le due poesie.

A voi la parola, buon lavoro!!! 



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