Il tempo, la memoria


Carpe diem
Novembre 22, 2007, 11:38 am
Archiviato in: lettere

Il pensiero del proprio futuro, del destino che ci attende è uno degli atteggiamenti mentali che più turbano l’animo umano soprattutto perché nulla e nessuno può dare una risposta certa alle nostre ansie. Senza proiettarlo verso un futuro in conoscibile, l’animo va educato ad affrontare serenamente ciò che verrà, senza speranze eccessive e senza timori irrazionali. Questa è la saggezza che ci invita ad avere Orazio: bisogna ‘ cogliere l’attimo’ e vivere la felicità vera del perfetto equilibrio e dimenticare quella illusoria affidata alla speranza del futuro. Godersi il presente e credere poco a quello che verrà: è questo l’unico atteggiamento da tenere per superare le ansie della vita e affrontare saggiamente il trascorrere del tempo.

Non chiedere o Leuconoe (è illegittimo saperlo),

qual fine abbiano a te e a me assegnato gli dei,

e non scrutare gli oroscopi dei babilonesi.

Quant’è meglio accettare quel che sarà!

Ti abbia assegnato Giove molti inverni,

oppure ultimo quello che ora affatica il mare Tirrenocontro gli scogli,

sii saggia, filtra vini, tronca lunghe speranze per la vita breve.

Parliamo e intanto fugge l’astioso tempo.

Afferra l’oggi, credi al domani quanto meno puoi.


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