Il tempo, la memoria


Il dipinto di Dalì
novembre 22, 2007, 12:39 pm
Filed under: storia dell'arte

Anche l’eccentrico Salvador Dalì nel suo dipinto “La persistenza della memoria” (più noto volgarmente come il dipinto degli “orologi molli”, 1931) testimonia nel consueto stile surrealista il grande impatto emotivo e il conseguente riverbero anche in campo artistico, che immagineremmo lontano da quello razionale e scientifico, delle novità metriche dello spazio-tempo apportate dalla Teoria della Relatività einsteiniana.
Dalì deforma gli orologi (lo strumento che misura il tempo per eccellenza) per invitare l’osservatore a considerare la dimensione temporale con occhio nuovo e, oltre a ciò, racchiude nello spazio onirico della tela delle vaghe forme, come se la nostra mente registrasse i nostri ricordi in modo non convenzionale, rivoluzionario, come il caro vecchio Albert ci ha insegnato a fare. La deformazione degli oggetti corrisponde a mettere in dubbio che ciò che si ritiene ordinariamente razionale lo sia davvero e il dubbio stesso è lo strumento che ci permette di conquistare un senso in più.
Il tempo, dunque, non è più inesorabile (come il minuto di Kipling nei versi della sua “
If”, inteso poeticamente come tempo da dover riempire con “qualcosa che valga sessanta secondi”), ma si piega in questo nuovo spazio e distrugge l’umana illusione di doversi arrendere a esso.

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novembre 21, 2007, 6:46 pm
Filed under: storia dell'arte

 

A proposito dell’ultima lezione..

 

L’arte della memoria nella cultura occidentale

La carta del restauro (articolo di Vilma Torselli)

nel web trovate ancora sull’argomento..

http://www.tscont.ts.it/pag5.htm
http://www.tscont.ts.it/pag4.htm
http://www.citiesonwater.com/sito/eu-restauro/contenuti/new.htm

 

che ne pensate?

 

ciao a tutti!



L’artista al tempo di internet
novembre 20, 2007, 4:29 pm
Filed under: storia dell'arte

In una questione tanto aperta molte sono le domande:

Quale ruolo all’arte e all’artista in una società profondamente -e velocemente- modificata dalle nuove tecnologie a partire dai sistemi di comunicativi e informativi, fino agli usi e costumi quotidiani?

L’Arte è morta o, al contrario, è dovunque?

Cosa si è perso, e cosa sta nascendo, a differenziare il mondo artistico di oggi da quello di ieri?

Scrivi sotto le tue risposte e proposte…

Qualche spunto dalla prima lezione:

Timer 1 – mostra Triennale Bovisa

Recensione di Exibart e commenti dei lettori



Storia dell’arte
novembre 20, 2007, 12:00 am
Filed under: Percorsi didattici, storia dell'arte

Percorso tematico:

boetti

 

Il progetto articolato in tre lezioni è da ritenersi un insieme di imput organizzato attorno al tema, e supportato da una serie di strumenti (cartacei e multimediali) atti a far riflettere sulla nozione di Tempo e di Memoria applicati all’arte: le rappresentazioni e l’ispirazione che gli artisti di ieri e di oggi ne hanno tratto.
 
OBIETTIVI COGNITIVI E FORMATIVI:

  • analizzare e comprendere il concetto di tempo e le arti figurative nel corso dei secoli
  • analizzare e comprendere il concetto di tempo nell’arte di oggi
  • assimilare nozioni di restauro dell’opera d’arte
  • comprendere il valore della storia e della memoria legato all’arte
  • sviluppare la propria capacità critica
  • saper riorganizzare autonomamente i contenuti

Prima lezione

1 Passato contro presente: Il tempo come spunto critico, Artempo
2 L’artista al tempo di Internet

–  Strumenti
   a Mostre: Artempo, Skira Editore 2007
   b Mostre: Timer, Skira Editore 2007, Mark Rothko Skira Editore 2007.

Seconda lezione

3 La memoria e l’arte nella cultura occidentale
4 Il tempo e l’opera d’arte: il restauro

 –  Strumenti
  a La rete delle immagini, Einaudi 2002, La stanza della memoria. Modelli letterali e iconografici  nell’età della stampa, Einaudi 1995, Lina Bolzoni
  b La carta del restauro

Terza lezione
 
5 Tematiche: come gli artisti, dal passato a oggi, abbiano interpretato la nozione di tempo

    – Iconografia: Chronos e Vanitas, le quattro stagioni, le età dell’uomo (cenni)
    – La memoria della storia: lo storicismo ottocentesco (cenni)
    – Percorsi: Tempo e artisti contemporanei
             Con- tempo: Alighiero Boetti che scompone i numeri di un calendario per ricomporli nell’anno si appartenenza; Leo Zogmayer che disegna un orologio la cui marca è la parola ”jetzt” (adesso); Gonzales-Torres che avvicina due orologi perfettamente identici e li intitola in modo assolutamente romantico e omologo “Perfect Lovers”; Erwin Wurm che compone un diario settimanale per poter ingrassare e passare dalla taglia 50 alla 54; Giulio Paolini che ci fa fare uno scatto nel passato identificando lo spettatore in Lorenzo Lotto così come la Sibilla Cumana ci predice un futuro ancora da venire; Joseph Beuys, che si fece rinchiudere per quaranta giorni in uno spazio chiuso in una galleria di Soho con l’unico essere vivente con cui riteneva di poter dialogare in America: il coyote. O Yumi Karasumaru che ci racconta del Giappone mitico o dilaniato dalla bomba nucleare in performance dal rituale codificato delle geishe nei secoli passati.

            Senza tempo:
a Fontana e Burrri
b Michelangelo Antonioni e Mark Rothko

–  Strumenti
   a Chronos. Il tempo nell’arte dall’epoca barocca all’età contemporanea, Edizioni Marcovaldo 2005.
   b Sito della Fondazione Burri di Città di Castello 
   c Burri e Fontana 1949-68, Skira Editore 1996
   d Film Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni
   e Mostre: Mark Rothko Skira Editore 2007.
 
 
…………………………………………………
 



suggestioni sul motivo…
novembre 12, 2007, 6:07 pm
Filed under: storia dell'arte

Di seguito link interessanti su possibili applicazioni del tema “tempo e arte”:

Trasmissione televisiva Paspartout-puntata dal titolo “Abitare il nostro tempo: http://www.passepartout.rai.it/category/0,1067207,1067051-1075226,00.html

Skira editore-Catalogo della mostra Artempo: 
http://www.skira.net/dettaglio.php?isbn=8861304406&lang=I 

Exibart-recensione mostra Artempo:
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp/idelemento/41856

Che ne pensate?..

catalogo artempo