Il tempo, la memoria


Carpe diem
novembre 22, 2007, 11:38 am
Filed under: lettere

Il pensiero del proprio futuro, del destino che ci attende è uno degli atteggiamenti mentali che più turbano l’animo umano soprattutto perché nulla e nessuno può dare una risposta certa alle nostre ansie. Senza proiettarlo verso un futuro in conoscibile, l’animo va educato ad affrontare serenamente ciò che verrà, senza speranze eccessive e senza timori irrazionali. Questa è la saggezza che ci invita ad avere Orazio: bisogna ‘ cogliere l’attimo’ e vivere la felicità vera del perfetto equilibrio e dimenticare quella illusoria affidata alla speranza del futuro. Godersi il presente e credere poco a quello che verrà: è questo l’unico atteggiamento da tenere per superare le ansie della vita e affrontare saggiamente il trascorrere del tempo.

Non chiedere o Leuconoe (è illegittimo saperlo),

qual fine abbiano a te e a me assegnato gli dei,

e non scrutare gli oroscopi dei babilonesi.

Quant’è meglio accettare quel che sarà!

Ti abbia assegnato Giove molti inverni,

oppure ultimo quello che ora affatica il mare Tirrenocontro gli scogli,

sii saggia, filtra vini, tronca lunghe speranze per la vita breve.

Parliamo e intanto fugge l’astioso tempo.

Afferra l’oggi, credi al domani quanto meno puoi.

Annunci


novembre 21, 2007, 6:46 pm
Filed under: storia dell'arte

 

A proposito dell’ultima lezione..

 

L’arte della memoria nella cultura occidentale

La carta del restauro (articolo di Vilma Torselli)

nel web trovate ancora sull’argomento..

http://www.tscont.ts.it/pag5.htm
http://www.tscont.ts.it/pag4.htm
http://www.citiesonwater.com/sito/eu-restauro/contenuti/new.htm

 

che ne pensate?

 

ciao a tutti!



Commento della poesia Non recidere forbice quel volto
novembre 21, 2007, 6:34 pm
Filed under: lettere

1.Allontanare l’oblio è uno sforzo vano

La sofferta invocazione che attraversa tutta la prima strofa di questo testo, espressa mediante due imperativi negativi posti all’inizio del primo e del terzo verso, vuole proprio allontanare il rischio dell’oblio, qui rappresentato col simbolo della forbice del giardiniere che taglia rami di un albero. Ma la speranza del poeta si mostra vana, sopraffatta com’è dal prevalere della nebbia di sempre che rende invisibili i lineamenti quel volto, solo elemento presente nella memoria del poeta capace di conservare l’atteggiamento positivo dell’ascolto.Lo svanire della memoria, intesa non tanto come ricordo volontario ma come fascio di emozioni che permangono anche col passare del tempo, cancella importanti frammenti dell’esistenza e significa un impoverimento della propria vita, un perdere un po’ di se stessi. 

CONCETTO

  • Allontanare il rischio dell’oblio

  • rischio dell’oblio

  • speranza vana
TESTO“Non recidere…” “Non far…”

(immagine della forbice che taglia)

“…non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre”

  

2.Il taglio secco: una svolta senza ritorno

Così il primo verso della seconda strofa introduce una svolta senza ritorno: un taglio secco riduce a cosa morta e inutile ciò che prima continuava ad essere vivo nell’animo e un senso di freddo si diffonde su tutto; anche i simboli della natura, come il guscio di cicala, trasmettono l’immagine di una vita ormai definitivamente conclusa,che si perde nel mese che più di ogni altro simboleggia la fine delle speranze. 

TESTO

  • il guscio di cicala

  • la prima belletta di Novembre
SIMBOLOvita ormai conclusa

fine della speranza

3.Il correlativo oggettivo

 In questa poesia il correlativo oggettivo, che attraverso la descrizione di un oggetto o di un situazione favorisce la conoscenza intuitiva, è presente in maniera veramente efficace.In Montale il simbolismo assume spesso il carattere del correlativo oggettivo, cioè di immagini capaci di rendere al lettore con la descrizione di un oggetto o di una situazione, come qui la potatura autunnale di un albero, l’intuizione del poeta, la conoscenza profonda  non comunicabile razionalmente che egli raggiunge attraverso la poesia.



E. Montale: Non recidere forbice quel volto
novembre 21, 2007, 5:32 pm
Filed under: lettere

Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non fare del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.
Un freddo cala…Duro il colpo svetta.
E l’acacia ferita da sé scrolla.
il guscio di cicala
nella prima belletta di Novembre.



E. Montale: La Casa dei doganieri
novembre 20, 2007, 5:29 pm
Filed under: lettere

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.
Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.
Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende…)
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.

 

Ragazzi, dopo aver introdotto a lezione ” Il tempo come rievocazione nostalgica del passato” e dopo aver letto e commentato in classe L’ Idillio maremmano di Giosuè Carducci chiedo a voi come compito a casa quindi on-line di parafrasare il testo poetico e cercare punti in comune, dove ce ne fossero, tra le due poesie.

A voi la parola, buon lavoro!!! 



L’artista al tempo di internet
novembre 20, 2007, 4:29 pm
Filed under: storia dell'arte

In una questione tanto aperta molte sono le domande:

Quale ruolo all’arte e all’artista in una società profondamente -e velocemente- modificata dalle nuove tecnologie a partire dai sistemi di comunicativi e informativi, fino agli usi e costumi quotidiani?

L’Arte è morta o, al contrario, è dovunque?

Cosa si è perso, e cosa sta nascendo, a differenziare il mondo artistico di oggi da quello di ieri?

Scrivi sotto le tue risposte e proposte…

Qualche spunto dalla prima lezione:

Timer 1 – mostra Triennale Bovisa

Recensione di Exibart e commenti dei lettori



Educazione Fisica
novembre 20, 2007, 1:58 pm
Filed under: Percorsi didattici, scienze motorie

 Percorso didattico:

OBIETTIVI COGNITIVI E FORMATIVI

  • capacità condizionali e capacità coordinative
  • la capacità di ritmizzazione
  • lo sport durante la storia
  • conoscere e praticare alcune discipline Olimpiche dell’atletica

PRIMA LEZIONE
 le capacità condizionali
1. forza
2. resistenza
3. rapidità
 le capacità coordinative generali e speciali
1. la capacità di ritmizzazione accenni teorici e pratici

SECONDA LEZIONE
 lo sport durante la storia
1. la storia dei Giochi Olimpici
2. le origini del gioco del calcio

TERZA LEZIONE
 provare praticamente in palestra (o al campo d’atletica)
1. il salto in lungo
2. il salto in alto
3. i 100 metri piani
…………………………………………………